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Giovedì 17 Maggio 2012
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A SPORT 2000, ANDREA ABODI, PRESIDENTE SERIE B: " SERVE PATTO PER RILANCIO CALCIO ITALIANO"   versione testuale





(Adnkronos) - " E' arrivato in momento di proporre alla Figc, alle altre leghe e alle componenti tecniche di elaborare un 'patto per il calcio italiano' largamente condiviso, per invertire una tendenza,  negativa su vari fonti". Lo ha detto Andrea Abodi, presidente della lega B, intervenendo a 'Sport 2000' trasmissione televisiva dell' emittente TV 2000 (puntata in diretta del 5 Feb. 2011).
 
" In ogni caso - ha aggiunto-, entro la fine di  giugno avremo un nuovo statuto, che ci  consentirà di ridefinire la missione, le rappresentanze e le politiche di governo della massima istituzione calcistica nella quale la lega di Serie B cercherà di distinguersi per capacità di proposta ".
 
" Il primo importante cambiamento lo abbiamo già vissuto con l'evoluzione della Lega Nazionale Professionisti che ha provocato la nascita della Lega di A e di B, fattore inevitabile utile al tempo stesso: finchè si era una realtà assistita non c'erano i presupposti per un reale sviluppo, oggi invece la serie cadetta ha da un lato la sua dignità e dall'altro l'obbligo di dimostrare ' sul campo ' le proprie capacità ", ha proseguito Abodi. Poi, soffermandosi sulla riorganizzazione in corso dei campionati, ha aggiunto : "20 squadre in serie A, 20 in B e 60 in Lega Pro sono l'obiettivo che si sta delineando. Lo raggiungeremo bloccando immediatamente i  ripescaggi e sono convinto che nel giro di due stagioni avremo trovato l'assetto definitivo".
 
Il sabato resterà il giorno della Serie B:
"Ritengo sia una buona collocazione, che mi auguro risponda alle esigenze dei nostri tifosi. La tv rappresenta una componente importante, ma per noi conta di più la fruibilità degli stadi e lavoriamo proprio in quest' ottica, affinchè tornino ad essere luogo d' incontro, divertimento e svago. Oggi la media degli spettatori supera di poco le 5.000 unità, ma i nostri sforzi sono tutti orientati a raddoppiare questo dato in un paio di anni. Certamente abbiamo lo svantaggio di giocare in strutture concepite in tempi molto lontani, quando non era neppure prevedibile il fenomeno televisivo, ma questo non ferma il nostro lavoro"
 
"Riguardo il presunto dualismo con la serie A, ci tengo a sgomberare il campo da equivoci "- ha sottolineato Abodi - : " la contemporaneità alla domenica serebbe uno svantaggio per tutti, poichè noi ci consideriamo complementari alla categoria maggiore, non certo concorrenziali. Tornare a giocare tutti, indistintamente, di domenica alle 15 non sarebbe un vantaggio: la sovrapposizione generebbe solo una serie di inefficenze".(Adn Kronos)
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